{"product_id":"omega-speedmaster-ultra-holy-grail-limited-italy","title":"Omega Speedmaster \"Ultra Holy Grail\" Edizione Limitata Italia","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEsistono Speedmaster che diventano oggetti da collezione perché storicamente importanti, e Speedmaster che diventano collezionabili perché sono stati i collezionisti stessi a deciderlo. Il 376.0822 appartiene alla seconda categoria, e forse in modo più convincente di quasi ogni altro Speedmaster dell'era moderna.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eChuck Maddox, uno degli studiosi di Speedmaster più influenti della sua generazione, definì il 376.0822 il suo \u003cstrong\u003e\"Santo Graal\"\u003c\/strong\u003e dopo anni di ricerche. Il nome non è mai stato un'invenzione di marketing di Omega. È nato all'interno della comunità dei collezionisti ed è sopravvissuto perché l'orologio stesso giustificava quell'ossessione. Omega ha prodotto il modello solo tra il 1987 e il 1988 circa, combinando la cassa \"full-size\" ispirata al Moonwatch con qualcosa che lo Speedmaster non aveva mai integrato prima in quell'architettura: un cronografo automatico alimentato dal calibro 1045, derivato dal Lemania 5100. Omega stessa descrive oggi il modello come il primo Speedmaster a combinare un movimento automatico con una cassa da Moonwatch.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa questo particolare orologio porta la storia un passo oltre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eTra i circa 2.000 esemplari di 376.0822 che si ritiene siano stati prodotti, un'esigua serie finale italiana è stata trasformata in qualcosa di molto più strano e considerevolmente più raro: 200 esemplari numerati, creati esclusivamente per il mercato italiano. I collezionisti oggi li definiscono \"Ultra Holy Grail\"\u003c\/strong\u003e. Le ricerche superstiti indicano che Omega consegnò gli orologi a SMH Italia come esemplari standard in acciaio; vennero poi personalizzati in Italia utilizzando componenti specifici forniti da Omega. Il lavoro includeva il quadrante distintivo, le lancette, la lunetta in oro massiccio, la corona e i pulsanti placcati in oro, mentre la numerazione xxx\/200 veniva applicata localmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTale provenienza è importante perché la versione italiana non è semplicemente una variante bicolore di fabbrica nel senso convenzionale del termine. È un'affascinante istantanea di come operava Omega alla fine degli anni '80, quando i singoli mercati potevano ancora influenzare la configurazione di importanti referenze. Le ricerche specialistiche contemporanee registrano questi 200 esemplari come consegnati in Italia nel 1988, verso la fine della produzione del 376.0822. Gli orologi sono generalmente associati a un cinturino in pelle marrone e fibbia placcata in oro, anziché al bracciale in acciaio che si riscontra solitamente sul Grail standard.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE visivamente, è inconfondibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLa cassa in acciaio inossidabile a forma di Moonwatch rimane il cuore dell'orologio, ma il trattamento italiano aggiunge un inatteso livello di calore: una lunetta tachimetrica in oro giallo massiccio 18 carati, corona e pulsanti placcati in oro e un quadrante nero i cui contatori sono incorniciati in oro\u003c\/strong\u003e. Le piccole lancette del cronografo sono nere, migliorando la leggibilità rispetto ai contatori dorati. Una sottile linea dorata circonda l'apertura giorno\/data a ore tre. Sul fondello, il familiare medaglione dell'Ippocampo rimane al suo posto, ma lo smusso reca la prova definitiva della serie limitata: l'incisione individuale xxx\/200.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ qui che l'Ultra Holy Grail diventa particolarmente interessante per un collezionista serio. L'incisione stessa è stata realizzata in Italia anziché presso Omega a Bienne, pertanto variazioni nel posizionamento e nell'allineamento sono note e non dovrebbero essere interpretate automaticamente come prova di una successiva alterazione. Allo stesso modo, le ricerche specialistiche hanno stabilito che le referenze riscontrate negli archivi possono essere incoerenti: gli orologi possono apparire come DA 376.0822 in relazione alla configurazione acciaio-oro, mentre le casse e le fatture possono mantenere le diciture ST 376.0822. In altre parole, questo è esattamente il tipo di Speedmaster per il quale la logica superficiale dei numeri di referenza può indurre un collezionista verso la direzione sbagliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSotto tutta quell'eccentricità visiva si cela il vero motivo per cui il 376.0822 è importante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIl calibro Omega 1045\u003c\/strong\u003e è la versione dell'azienda della leggendaria architettura Lemania 5100. Si tratta di un cronografo automatico che opera a 28.800 alternanze orarie, con 17 rubini e circa 45-48 ore di riserva di carica a seconda delle specifiche citate. La sua architettura è radicalmente diversa dal familiare 861 a carica manuale: il contatore dei minuti cronografici è posizionato centralmente, utilizzando l'inconfondibile lunga lancetta \"a aereo\", mentre il quadrante incorpora anche un contatore a 12 ore, secondi continui, un'indicazione delle 24 ore e un datario giorno\/data a ore tre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuel contatore dei minuti centrale è molto più di una stravagante decisione progettuale. È una delle caratteristiche più funzionali della famiglia Lemania 5100: i minuti trascorsi possono essere letti direttamente dalla lunga lancetta centrale invece che da un piccolo sotto-contatore. Il movimento è stato concepito come un cronografo automatico robusto e altamente funzionale piuttosto che come un calibro decorativo, ed è proprio quell'ingegneria utilitaristica a rendere così avvincente la combinazione con la cassa dello Speedmaster.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa cassa stessa è un'altra parte dell'equazione. Appare immediatamente familiare perché l'architettura parla chiaramente il linguaggio del Moonwatch, ma non è semplicemente una cassa Professional standard con un movimento automatico inserito all'interno. \u003cstrong\u003eLa cassa è più spessa per ospitare il 1045 e la corona e i pulsanti sono più vicini alla cassa rispetto al tradizionale Professional a carica manuale.\u003c\/strong\u003e Le misurazioni specialistiche pongono la cassa a circa 42 mm, mentre il materiale storico Omega lo descrive come il primo Speedmaster automatico a utilizzare questa architettura di tipo Moonwatch.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eC'è un'altra ragione per cui i collezionisti dovrebbero avvicinarsi a un 376.0822 originale con cautela: questi orologi sono stati insolitamente vulnerabili alla sostituzione di componenti nel corso dei decenni. Le ricerche specialistiche hanno identificato molteplici configurazioni di lunetta, vetro, bracciale, quadrante e lancette tra gli esemplari superstiti, e i pezzi di ricambio possono alterare sostanzialmente l'aspetto di un orologio altrimenti corretto. La configurazione originale è quindi considerevolmente più importante del semplice reperimento di una cassa con impresso \"376.0822\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePer l'Ultra Holy Grail, la lista di controllo diventa ancora più esigente. Il quadrante nero e oro, le lancette nere dei contatori, la lunetta in oro, la corona e i pulsanti placcati in oro, il vetro Esalite originale, il corretto 1045 e — soprattutto — l'incisione xxx\/200 devono avere senso come un unico oggetto coerente. La letteratura specialistica osserva inoltre che i noti esemplari italiani sono stati costantemente trovati con calendari giorno\/data in inglese, un altro dettaglio utile quando si valuta l'originalità.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto particolare esemplare, numero di serie 48.2xx.xxx e numerato individualmente nella serie italiana da 200 pezzi, occupa quindi un angolo molto specifico della storia dello Speedmaster.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon è l'ordinario Holy Grail.\u003cbr\u003eNon è semplicemente uno Speedmaster bicolore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE di certo non è una moderna edizione limitata progettata fin dall'inizio per creare artificialmente scarsità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ un raro esperimento della fine degli anni '80 in cui l'architettura cronografica più riconoscibile di Omega ha incontrato uno dei movimenti cronografici automatici più anticonvenzionali della sua epoca, e al mercato italiano è stata data la propria interpretazione del risultato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eÈ questo che rende l'Ultra Holy Grail così affascinante per noi. Sembra un orologio del periodo precedente a quando il collezionismo vintage è diventato un'industria a sé stante: quando un'importante referenza poteva ancora essere oscura, quando un mercato nazionale poteva ancora ricevere la propria configurazione e quando un collezionista come Chuck Maddox poteva scoprire qualcosa di abbastanza insolito da passarci anni a caccia.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOggi, il nome è diventato famoso.\u003cbr\u003eL'orologio stesso rimane meravigliosamente strano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eE tra tutte le varianti del 376.0822, la serie italiana numerata da 200 pezzi è quella che ogni collezionista vorrebbe possedere, esattamente come è stata concepita: originale, coerente e inconfondibilmente del suo tempo.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Omega","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":59999824249216,"sku":null,"price":14500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0558\/4738\/7269\/files\/943_catalogo.png?v=1790691772","url":"https:\/\/luxotimefirenze.com\/it\/products\/omega-speedmaster-ultra-holy-grail-limited-italy","provider":"Luxo Time Firenze","version":"1.0","type":"link"}